23 Aprile 2014
immagine della testa

menu di scelta rapida



Contenuti

In Bacheca
percorso: Home > In Bacheca > Focus >

Riscossione delle sanzioni CdS mediante ingiunzione fiscale

12-01-2012 11:31 - Focus
Modifiche a seguito art. 10 c.13-octies legge 22.12.2011 n. 214 di conversione del DL 6.12.2011 n. 201 che ha prorogato al 31.12.2012 l´obbligo per i comuni di operare la riscossione diretta delle entrate solo con ingiunzione.

QUADRO GENERALE

A decorrere dal 31.12.2012 i comuni non possono più affidare la riscossione coattiva delle proprie entrate a Equitalia spa (e società partecipate).
Dalla stessa data, infatti, questa cessa di svolgere le attività di riscossione, accertamento, ecc. per conto dei comuni e delle società da essi partecipate.
I comuni, perciò, devono effettuare la riscossione spontanea e quella coattiva delle proprie entrate tributarie e patrimoniali. In questa attività, possono agire solo con lo strumento dell´ingiunzione fiscale, poiché l´unica autorizzata ad agire tramite ruolo rimane Equitalia.
Entro il 31.12.2012 i comuni organizzano la fase della riscossione coattiva ricorrendo a:
• gestione diretta, anche in forma associata, o
• affidamento ad aziende o società terze.

Per le procedure in gestione diretta il sindaco o il legale rappresentante della società nomina uno o più funzionari idonei responsabili della riscossione, che esercitano le funzioni demandate agli ufficiali della riscossione nonché quelle già attribuite al segretario comunale.
Per altri enti locali diversi dai comuni resta facoltativa la scelta tra ruolo e ingiunzione fiscale, mentre per le entrate dello Stato resta confermata la procedura di riscossione tramite ruolo.

INGIUNZIONE

L´ingiunzione è l´ordine, impartito da un´autorità giurisdizionale o dalla pubblica amministrazione, diretto a ottenere l´adempimento di un´obbligazione da parte del soggetto cui è rivolto.
L´ingiunzione fiscale consiste nell´ordine di pagare una determinata somma a titolo d´imposta o di debito patrimoniale, entro il termine fissato dalle norme, con l´avvertimento che, in caso di mancato adempimento, si procederà all´esecuzione forzata. In materia di Codice della strada l´ingiunzione fiscale, consiste nella richiesta di pagamento della somma indicata nel verbale di contestazione, divenuto ormai titolo esecutivo. Scaduto il termine di 30 giorni assegnato per il pagamento, si passa al procedimento di esecuzione forzata, finalizzato alla riscossione coattiva del credito, in cui possono venire adottate le stesse misure espropriative applicate nel caso di riscossione tramite ruolo.
L´ingiunzione fiscale è uno strumento impositivo e recuperatorio utilizzabile solo dagli enti pubblici e non da soggetti diversi da quelli per i quali la legge lo ha predisposto. L´atto rappresenta manifestazione del potere di autoaccertamento e autotutela della pubblica amministrazione in materia tributaria ed è esecutivo per legge.
Costituisce l´atto iniziale della procedura di riscossione ed è in sostanza un atto esecutivo. Se ne riassumono di seguito le principali caratteristiche:
• è un atto finalizzato all´adempimento, entro un dato termine, di un obbligo (pagamento di una somma), con determinate conseguenze in caso di inadempimento;
• è un atto unilaterale autonomo, formato dall´ente emittente nell´esercizio del proprio potere di realizzare coattivamente le proprie pretese e avente anche funzione di formale accertamento del credito;
• è un atto recettizio, e quindi inefficace se non portato preventivamente a conoscenza del destinatario con regolare notificazione;
• l´ingiunzione fiscale, se viene preceduta dall´emissione di un atto idoneo a dar corso all´esecuzione (es. verbale di contestazione di una violazione), avrà la semplice funzione di precetto (impugnabile quindi solo per i vizi propri e non per i contenuti), prodromo dell´inizio dell´esecuzione coattiva; se, invece, non è preceduta da una specifica attività formale di accertamento, l´ingiunzione cumula in sé la duplice natura e funzione di titolo esecutivo e di atto di precetto.

L´ingiunzione deve essere notificata nelle forme della citazione da un ufficiale giudiziario addetto al tribunale o all´ufficio del giudice di pace.

ELEMENTI DELL´INGIUNZIONE FISCALE

L´ingiunzione fiscale deve contenere i seguenti elementi:
• indicazione delle parti (debitore ed ente in nome del quale viene emessa l´ingiunzione fiscale),
• intimazione di pagare la somma indicata con l´eventuale distinta della liquidazione,
• motivazione della richiesta,
• termine di scadenza (30 giorni),
• avvertimento che, scaduti i termini, si procederà a esecuzione forzata,
• data di notificazione del titolo esecutivo,
• norme di legge che conferiscono il potere di azione con ingiunzione,
• normali riferimenti generali (ufficio emittente, indicazione del responsabile del procedimento e dell´autorità presso cui presentare opposizione, coi relativi termini),
• sottoscrizione dell´atto da parte del funzionario responsabile.

In caso di mancato adempimento o di opposizione entro il suddetto termine di 30 giorni, l´ingiunzione diviene definitiva, e si può attivare l´esecuzione forzata con gli stessi strumenti espropriativi previsti per la riscossione tramite ruolo.
L´esecuzione deve essere attivata entro il termine di 90 giorni, altrimenti deve essere riproposta con una nuova notifica della stessa ingiunzione.

PROCEDURA IPOTECARIA

Si è ritenuto che all´ingiunzione fiscale, in base alla quale i comuni avevano facoltà di procedere direttamente, in proprio o tramite "concessionari locali", alla riscossione coattiva delle somme, non potesse essere attribuita la natura di titolo idoneo per l´iscrizione di ipoteca legale.
L´ultimo intervento legislativo sull´argomento sembra comunque aver risolto il dubbio col suo espresso riferimento ai casi di iscrizione ipotecaria e di espropriazione forzata immobiliare, attribuendo così, sul piano esecutivo, all´ingiunzione fiscale la stessa posizione operativa del ruolo.
Va peraltro segnalato che, in tutti i casi di riscossione coattiva di debiti fino a 2.000,00 euro, le azioni cautelari ed esecutive sono precedute dall´invio, mediante posta ordinaria, di due solleciti di pagamento, il secondo dei quali decorsi almeno sei mesi dalla spedizione del primo. Si deve quindi ritenere che in tali casi il procedimento si apra in via informale con una "bonaria" richiesta di pagamento della somma indicata nel verbale divenuto titolo esecutivo.

OPPOSIZIONE

La procedura di riscossione tramite ingiunzione comincia, come si è detto, con l´emissione dell´atto sottoscritto dal funzionario responsabile dell´ente locale che gestisce in proprio la riscossione o dal legale rappresentante della società che interviene negli altri casi. Come avviene per i procedimenti di riscossione tramite ruolo, anche l´ingiunzione fiscale attiva la fase di esecuzione forzata per consentire al creditore il recupero delle somme di sua spettanza.
Il contribuente, ricevuto l´atto, ha 30 giorni di tempo per adempiere all´obbligazione o, in alternativa, proporre ricorso; in mancanza, l´ingiunzione diviene definitiva, e il creditore può procedere all´esecuzione forzata con tutti gli strumenti espropriativi previsti dal DPR n. 602/1973.
L´opposizione va proposta entro 30 giorni dalla notificazione del provvedimento davanti alle commissioni tributarie quando trattasi di entrate tributarie (art. 12, c. 2, legge 28.12.2001, n. 488 - finanziaria 2002) o davanti al giudice ordinario competente per valore (ossia giudice di pace per importi non superiori a 2.582,28 euro, tribunale per importi superiori) per le entrate non tributarie.
In quest´ultimo caso, il ricorso dà luogo a un normale giudizio di cognizione nel quale l´opponente assume la veste di attore e ha l´obbligo di provare i fatti a fondamento delle proprie ragioni.
Le procedure sono regolate dagli artt. 615 e seguenti CPC, tenendo conto anche degli artt. 3 e 4 RD n. 693/1910 e ricordando che nell´atto introduttivo del giudizio può essere presentata istanza di sospensione regolata dagli artt. 623 e segg. CPC.
L´opposizione all´ingiunzione può fondarsi su diversi motivi come, ad es., pagamento già eseguito, o prescritto, difetto di notifica o mancanza di motivazione, ecc. Non si ritiene comunque che si possa in detta fase contestare anche il verbale di accertamento della violazione al CDS per il quale si applicano, entro 60 giorni dalla notificazione, le procedure degli artt. 203 o 204 bis CDS.

POSSIBILI QUESTIONI APERTE

È prematuro anticipare quali potranno essere le fasi evolutive che porteranno a definire e stabilizzare la procedura in tutti i suoi dettagli, ma è nostra opinione che non dovrebbero subire sostanziali mutamenti alcuni degli aspetti sostanziali del ruolo, quali la richiesta di rateazione, l´effettuazione di pagamenti parziali e, soprattutto, il calcolo degli interessi per pagamenti ritardati. Su questi temi restano aperte molte questioni in attesa di precisazioni ministeriali o, comunque, di specifiche pronunce giudiziarie.


ASSOCIAZIONE FOXPOL
Sede Legale Via Venezia 30 - 20090 - Pieve Emanuele (Milano)
C.F 97497880159
Tel. +39.334.88.54.199 Fax 02.94.75.46.60
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE - FORMAZIONE PER LA POLIZIA LOCALE & SICUREZZA STRADALE
Riconosciuta con Decreto Provincia di Milano n.177/2009 del 07/01/2010 Reg. Prov.le APS n.174 - R.G. 73/2010
Iscritta Albo Formatori Istituto Regionale lombardo di Formazione per l´Amministrazione Pubblica (I.Re.F.)
Insignita dalla Commissione Europea della "Carta Europea della Sicurezza Stradale"
[Realizzazione siti web www.sitoper.it]