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Più cooperazione tra gli Stati per combattere il crimine transnazionale

27-03-2010 - News Generiche
Più cooperazione tra gli Stati per combattere il crimine transnazionale
Questa la strategia da seguire secondo il ministro dell´Interno intervenuto alla Farnesina alla Conferenza dei ministri dell´Interno e della Giustizia dei paesi del sistema di integrazione Centro-americana, del Messico e dell´Italia

«Globale è il pericolo e globale deve essere la risposta». E´ questa la strategia del ministro dell´Interno Maroni per combattere il fenomeno della criminalità transnazionale, illustrata nel suo intervento oggi alla Conferenza dei ministri dell´Interno e della Giustizia dei paesi del sistema di integrazione Centro-americana, del Messico e dell´Italia, in svolgimento alla Farnesina.

Nella situazione attuale, ha spiegato Maroni, «il crimine transnazionale è difficile da contrastare perchè la globalizzazione ha aperto nuovi spazi all´espansione dei gruppi criminali, tra i quali c´è un elevato livello di cooperazione transnazionale: c´è, ad esempio, la ´ndrangheta calabrese che collabora coi narcotrafficanti sudamericani. Per questo è necessario un approccio nuovo alle politiche della sicurezza, nessun paese può contrastare da solo fenomeni di questa portata».

Strumento essenziale della collaborazione, secondo il ministro dell´Interno, «è la Convenzione di Palermo di cui quest´anno ricorre il decimo anniversario e l´Italia considera una priorità dare impulso alla sua diffusione e piena applicazione perchè la Convenzione contiene strumenti essenziali per combattere le mafie». Tra questi, ha sottolineato, «c´è la strategia di aggressione ai beni mafiosi: noi abbiamo sequestrato beni per quasi otto miliardi di euro alla criminalità organizzata e questo è un colpo duro nei confronti delle cosche».

Il rilancio della Convenzione di Palermo rientra tra gli obiettivi del Governo come sottolineato anche nell´intervento del ministro degli Esteri, Franco Frattini e in quello della Giustizia, Angelino Alfano. Ciò anche in vista della sessione straordinaria di giugno alle Nazioni Unite, dedicata alla Convenzione stessa


Fonte: Mininterno.it

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