20 Ottobre 2017
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... ancora sulla ludopatia

07-07-2017 16:31 - Focus
La lotta alla ludopatia si arricchisce di nuovi elementi fondamentali che consentono ai Comuni di utilizzare correttamente gli strumenti a disposizione.

Il Consiglio di Stato, 27/06/2017, n. 3138 ha preso posizione sul provvedimento adottato dal comune veneto con il quale si diffidava l´esercizio della sala pubblica da gioco perché situata ad una distanza di 95 metri dal Municipio ed a 295 metri da edifici scolastici, considerando tali luoghi come "sensibili".

IL Collegio richiama la giurisprudenza della Corte Costituzionale che riconosce la piena ammissibilità e legittimità tanto da affermare che "con la formula «discipline regolatorie [...] emanate a livello locale» il legislatore intendeva riferirsi a quelle adottate dai comuni, in applicazione delle norme che regolano i poteri dei relativi organi rappresentativi: norme che - come riconosciuto anche da questa Corte (con particolare riguardo ai sindaci, sentenza n. 220 del 2014) - si prestano ad essere interpretate come idonee a legittimare l´adozione di misure di contrasto della ludopatia, anche per quanto attiene all´imposizione di distanze minime delle sale da gioco rispetto ai luoghi "sensibili" - per essere poi disciplinata più organicamente a livello legislativo da larga parte delle Regioni. Nello specifico rientra plausibilmente la previsione di distanze minime delle sale da gioco rispetto a luoghi cosiddetti "sensibili": frequentati, cioè, da categorie di soggetti che si presumono particolarmente vulnerabili di fronte alla tentazione del gioco d´azzardo.


Fonte: Passiamo.it

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